LA STORIA

Quando nel 1957 Davide Trevisani decide di creare a Cesena l'"Impresa Palificazioni TREVISANI Geom. DAVIDE" ha già in mente i contorni del suo progetto: diventare punto di riferimento nel mondo dell’ingegneria del sottosuolo. Per raggiungere l’obiettivo crede e punta sulle persone, su di un certo tipo di persone, piene d’ingegno e passione, sempre pronte alle sfide e disposti a mettersi in gioco nella continua ricerca dell’eccellenza nel settore dell'ingegneria del sottosuolo.
Nel volgere di pochi anni, l’azienda, che ben presto cambierà denominazione in Trevi, inizia già a mettere in evidenza una fisionomia precisa, una spiccata attitudine all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione delle capacità umane, all’aggiornamento in know how e all’internazionalizzazione.

Nel 1962 Gian Luigi, fratello minore di Davide, entra nell’Impresa e dai primi anni ’70 in poi, porterà ad affermare lo sviluppo dell’Azienda nei mercati Internazionali. A cominciare dalla Nigeria (dove nel 1967 l’azienda acquisisce le fondazioni dell’Apapa Road, primo grande lavoro all’estero nella storia del Gruppo) e soprattutto dall’Argentina quando, nel 1971, l’azienda affronta, superandola, la sfida di realizzare le fondazioni dei ponti sul fiume Paraná. Un intervento che segna una tappa fondamentale nella storia della società, ed anche nella storia del settore, perché, per la prima volta, vengono eseguiti pali in acqua alla profondità di 74 metri.

Solo pochi anni più tardi, esattamente nel 1969, Davide e Gian Luigi costituiscono la Soilmec, società specializzata nella progettazione e produzione d’impianti e macchinari utilizzati per l'ingegneria del sottosuolo: un’intuizione che sancisce la nascita di un leader mondiale nel campo delle attrezzature per fondazioni.

Per supportare al meglio l’ingresso nel mercato nord americano, Trevi decide di acquisire I.C.O.S. Boston, storica azienda leader nelle opere specialistiche, che si era già messa in mostra per aver realizzato le fondazioni delle torri gemelle a New York.

Nel 1979 Cesare Trevisani, l’ultimo dei fratelli, inizia la sua attività nel Gruppo Trevi.

La fine degli Anni Ottanta segna l’inizio di una crescita costante del fatturato, dei dipendenti, dei progetti e parallelamente delle aree d’intervento. Sono anni che portano e affermano il marchio Trevi in ogni luogo nel mondo: dal Giappone (Hasaki Tunnel & Bridge) alla Cina (Diga di Ertan), dall’Egitto (nuova Biblioteca Alessandrina) all’Argentina (ponte Brazo Largo sul fiume Paranà), dalla Nigeria (Third Mainland Bridge) agli Stati Uniti (Diga Walter F. George, Big Dig a Boston, World Trade Center di New York), dalla Nuova Zelanda all’Italia (dove nel 1995 iniziano i lavori di consolidamento di un’icona dell’arte italiana nel mondo, la Torre di Pisa), dalle Filippine all’Angola, dal Medio Oriente (consolidamento dei Buddha di Bamiyan in Afganistan) al Canada.

Verso la metà degli anni ’90, il Gruppo Trevi si affaccia, per la prima volta, sul mercato delle perforazioni. In collaborazione con l’Agip, inizia la ricerca e lo sviluppo per la costruzione di un nuovo macchinario per la perforazione di pozzi d’acqua profondi e la ricerca d’idrocarburi.

Lo sviluppo aziendale e tecnologico (fra i quali il TREVIPARK®, brevetto di parcheggio sotterraneo automatizzato), l’aumento della presenza all’estero induce la proprietà a quotare l’holding di Gruppo, la TREVI-Finanziaria Industriale SpA alla Borsa di Milano. Siamo nel luglio del 1999.

Nello stesso anno viene fondata Petreven S.A., azienda specializzata nei servizi e perforazioni per l’industria petrolifera, che comincia a operare con successo in Venezuela prima di estendere la sua attività in altri Paesi del continente sud americano quali Argentina, Colombia, Perù, Cile e Arabia Saudita.

Il Gruppo si pone l’obiettivo di vincere le resistenze degli operatori del settore Oil & Gas, storicamente legati a fornitori nordamericani, per promuovere una tecnologia innovativa “Made in Italy” in un settore fortemente basato sulla cultura meccanica piuttosto che idraulica. Così nel 2004 - attraverso uno spin-off di Soilmec - nasce Drillmec S.p.A., azienda specializzata nella progettazione e realizzazione d’impianti meccanici e idraulici per perforazioni petrolifere, geotermiche ed idriche. Con questa mossa, il Gruppo Trevi non solo rafforza la divisione metal meccanica con un nuovo stabilimento a Piacenza, ma entra con determinazione nel mercato delle perforazioni per idrocarburi, campo esclusivo delle grandi majors americane.

Nel 2005 TREVI acquisisce il ramo d'azienda Ing. Giovanni Rodio S.p.A. Fondata nel lontano 1921, Rodio è la prima, storica, azienda italiana specializzata nel campo della geotecnica.

All’inizio del terzo millennio il Gruppo Trevi prosegue nella propria crescita che lo porta nel settembre del 2007 a festeggiare i 50 anni di storia. La prima celebrazione avviene a New York, dove Trevi ha appena ultimato i lavori di fondazioni a Ground Zero per la ricostruzione dei nuovi edifici e il transportation hub.

Sempre nello stesso periodo, Trevi, tramite la propria filiale americana TREVIICOS, viene incaricata dal Corps of Engineers americano di restaurare una fra le più importanti dighe del Paese: Walter F. George. Il progetto, complesso, viene portato a termine con soddisfazione del committente tanto che, negli anni a seguire, affida alla società diversi interventi di ripristino su dighe di grandi dimensioni quali Tuttle Creek, Herbert Hoover Dike, Bolivar Dam e soprattutto Wolf Creek Dam, che ottiene numerosi riconoscimenti sulla sicurezza, sulle soluzioni tecnologiche adottate e sui tempi di consegna dei lavori. In concomitanza con lo svolgimento dei lavori di Wolf Creek, sempre il Corps of Engineers affida a TREVIICOS l’incarico di consolidare l’argine LPV-111 di New Orleans devastato dall’uragano Katrina. Un intervento complesso che viene portato a termine con largo anticipo sui tempi di consegna e per questo ottiene diversi riconoscimenti.

All’inizio del 2010 il Gruppo Trevi riceve il Premio Leonardo per aver per aver dato lustro e prestigio a livello nazionale e internazionale all’innovazione “Made in Italy” nel settore delle grandi opere d’ingegneria del sottosuolo.

Negli stessi anni, comincia ad affermarsi nel settore delle perforazioni la nuova tecnologia di perforazione chiamata HH (Hydraulic Hoist) messa a punto da Drillmec grazie anche alla sperimentazione sul campo di Petreven. Il modello di business basato sullo scambio continuo fra innovazione tecnologica e di processo che caratterizza da sempre i rapporti fra le divisioni del Gruppo Trevi rafforzano la leadership nei settori di riferimento e creano nuove opportunità.

Nel 2012 l’azienda riceve l’incarico di effettuare i sondaggi e i lavori propedeutici all’operazione di ribaltamento del relitto della Costa Concordia, rimasto incagliato nei fondali dell’Isola del Giglio. L’operazione, mai tentata prima, cattura l’interesse di tutti i media del mondo e riesce perfettamente nel luglio del 2014.

La realtà di oggi è quella di un gruppo estremamente dinamico, consolidato nelle tecnologie sino ad ora utilizzate, e costantemente alla ricerca di nuove soluzioni adatte alla soluzione dei problemi sempre più complessi affrontati dall'ingegneria civile in tutto il mondo. Un Gruppo in cui gli strumenti più avanzati della ricerca e della tecnologia convivono con la tradizione imprenditoriale e con la volontà di investire capitali e risorse umane per rimanere concorrenziali e vincenti.